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Maisto e Associati segnala la Risposta ad Interpello n. 490/2019: regime IVA delle società concessionarie di servizi di trasporto passeggeri
26-11-2019
Con la Risposta ad Interpello n. 490/2019 l’Agenzia delle Entrate torna ad occuparsi del regime IVA dei contributi erogati dagli enti territoriali alle società concessionarie dei servizi di trasporto passeggeri.
Nel caso di specie, la società istante percepiva contributi per l’organizzazione di servizi di trasporto pubblico locale, prestati attraverso la stipula di contratti di appalto con società terze.
I quesiti sottoposti all'attenzione dell’Agenzia riguardavano (i) il regime IVA applicabile ai contributi erogati all'istante in forza di una legge regionale; (ii) l’esercizio del diritto di detrazione dell’IVA assolta dall'istante in relazione ai costi addebitati dalle società appaltatrici.
L’Agenzia ha anzitutto confermato che i contributi erogati sono estranei al campo di applicazione dell’IVA, in ragione del fatto che il rapporto tra istante ed enti territoriali non è inquadrabile quale rapporto obbligatorio dietro corrispettivo. È stata inoltre confermata la piena detraibilità dell’IVA assolta sui contratti di appalto di servizi, in virtù della natura dell’attività svolta dall'istante. Ne discende il principio per il quale l’incasso di contributi fuori campo IVA, da parte di un soggetto passivo, non preclude il diritto di detrazione spettante a quest’ultimo.
Nel caso di specie, la società istante percepiva contributi per l’organizzazione di servizi di trasporto pubblico locale, prestati attraverso la stipula di contratti di appalto con società terze.
I quesiti sottoposti all'attenzione dell’Agenzia riguardavano (i) il regime IVA applicabile ai contributi erogati all'istante in forza di una legge regionale; (ii) l’esercizio del diritto di detrazione dell’IVA assolta dall'istante in relazione ai costi addebitati dalle società appaltatrici.
L’Agenzia ha anzitutto confermato che i contributi erogati sono estranei al campo di applicazione dell’IVA, in ragione del fatto che il rapporto tra istante ed enti territoriali non è inquadrabile quale rapporto obbligatorio dietro corrispettivo. È stata inoltre confermata la piena detraibilità dell’IVA assolta sui contratti di appalto di servizi, in virtù della natura dell’attività svolta dall'istante. Ne discende il principio per il quale l’incasso di contributi fuori campo IVA, da parte di un soggetto passivo, non preclude il diritto di detrazione spettante a quest’ultimo.